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Comacchio ovvero "paese dei
pescatori" potrebbe derivare dal greco kuma, onda o da
commeatulus, raduno di navi oppure di dossi, dato che la
leggenda vuole che il paese sia sorto su 13 isolotti. Tale
territorio deve la sua origine e la sua attuale struttura al
deposito fluviale dei detriti ed all'intervento decisivo,
tramite bonifiche di specchi d'acqua, da parte dell'uomo. Il
centro storico conserva ancora l'aspetto originario ed è
attraversato da una rete di canali che la caratterizzano come
città lagunare.
Comacchio può vantare di aver
avuto come rivale la Serenissima. L'importanza strategica di
Comacchio nella produzione e commercio del sale, fece scoppiare
la guerra contro Venezia (866), che durò per secoli: nel 932 le
armate della Serenissima rasero al suolo il paese. Divenuto
libero comune, nel 1325 gli abitanti fecero un atto di dedizione
ai Duchi d'Este. Dopo la devoluzione estense del 1598, Comacchio
appartenne allo Stato Pontificio.
Nel primo dopoguerra riaffiorò la
necropoli di Spina, dal prosciugamento di valle Trebba e nel
secondo dopoguerra dalla bonifica di valle Pega. Le ultime
bonificazioni sono quelle della valle del Mezzano (18.000
ettari) e risalgono agli anni Sessanta. Oggi sono 11.000 gli
ettari allagati, mentre più di 60.000 sono stati strappati alle
acque.
Il litorale di Comacchio che si
estende per 25 chilometri è un litorale sabbioso, fatto di
immense spiagge di sabbia finissima e dorata: sono i famosi
sette Lidi di Comacchio (Lido di Volano, Lido delle Nazioni,
Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Lido Portogaribaldi, Lido
degli Estensi e Lido di Spina), nati a partire dagli anni '50,
ognuno con un'anima propria e tutti di incomparabile bellezza.
La città di Comacchio e le sue
valli rappresentano il "cuore" del Delta, sono di fatto il
polmone verde dell'intera costa adriatica da Chioggia a
Cattolica. Le Valli di Comacchio sono il vero museo e
rappresentano uno dei più importanti complessi lagunari
esistenti in Italia ed in Europa. |